Genova prima di esistere


Quando sono andata via da Genova i vicoli non c’erano. Giuro. Erano i primi anni novanta, dopo le 19,30 Genova non esisteva più, scompariva, risucchiata, “sciorbita” dalla notte.
C’erano quattro locali in tutta Genova, e non nel centro storico, che era un luogo buio, spaventoso pericoloso. Si rischiava la borsa la vita e la reputazione ad entrarci. Giuro.
A nessuno sarebbe mai venuto in mente di passare un sabato sera in un posto così fetido.
I giovani non c’erano. C’erano i ragazzi, c’erano gli adulti e gli anziani, ma i giovani non c’erano: se ne erano tutti andati via. Andavano in città con un po’ più di speranza, in città un po’ più aperte come mentalità, in città dove era possibile fare cose, dove la sera c’era la “movida”.
Qui, si pensava che la movida fosse qualcosa di molto vicino alla paella…
Anch’io me ne sono andata, e sono tornata quasi quindici anni dopo. Perché in fondo Genova non è così male. Perché in fondo non è vero che non si riesca a far le cose. Perché anzi:
a Genova succedono un sacco di cose. No non sono impazzita.
C’è un sacco di fermento in questa città. Il problema è che nessuno lo sa.
Tutti vorrebbero fare cose, hanno idee, fanno progetti. Ma tutto rimane “nel proprio giardinetto”. Nessuno sa niente. Nemmeno tra i ragazzi che dovrebbe divorare informazioni, eventi, incontri. Nessuno sa niente.
Genova non è una città morta, come sento sempre ripetere dai genovesi è una citta disinformata. Ho sviluppato una teoria.
Lo fanno apposta. I zeneixi si girano dall’altra parte quando c’è un manifesto che pubblicizza un evento, cambiano canale quando il tg3 ne parla, chiudono gli occhi davanti ad un articolo che parla di una qualche manifestazione, si tappano le orecchie quando qualcuno parla di una iniziativa. e i volantini? i depliant? no con quelli ci si fa il filtro per le sigarette.
Lo fanno apposta. Cosi possono continuare a dire che in questa città non succede mai niente.
E invece c’è un sacco di fermento. E ci sono anche i giovani. Pochi, perché si continua ad andare via, ma anche loro hanno idee e voglia di fare.
“Non succede mai niente in questa città” lo sento ripetere da chiunque.
questo vorrei metterci in sto blog, quello che succede, quello che è successo e quello che succederà.
e si anche quello...quello che è una vita che aspetti che succeda, ma non succede mai, non succede mai mai mai mai......

Commenti

CANDIDA ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
CANDIDA ha detto…
Bravi a cattivolo santino e labetta.Tre gemelli dell'ariete che conosco molto bene!Li conosco da prima che esistessero i vicoli,da quando a Genova la frase ricorrente dei giovani 80ini era: "non succede mai niente in questa città".E li conosco ancora meglio oggi da quando Genova ha trovato nei vicoli i Vicoli.Strano però il modo che ha la movida genovese di portare altra movida genovese e non.Oggi la frase ricorrente non è più:"non succede mai niente in questa città" ma: Noo! Peccato,se lo sapevo ci sarei andata".Per questo bravi ai tre gemelli ,da oggi sapremo,sapremo che Genova c'è,i Vicoli ci sono,la movida non è solo paella.
Anonimo ha detto…
Ma dai, FINALMENTE! qualcuno che mi dice cosa succede in questa bella città prima che succeda...
Che carini che son sti gemellini ora che capisco un po' come funziona e, se da dove scrivo mi lasciano un po' in pace... tempesto 'sto blog di commenti... anche un po' più simpatici di questo, ma ora non ho tempo non ho mai tempo non ho più tempo.. e chi mi legge capisca...
Anonimo ha detto…
ho conosciuto genova 20 anni fa,ho avuto un colpo apoplettico ci sono voluti 10 anni per riprendermi.
Ora penso di poter dire con certezza che genova sia magica, solo che la pigrizia non ci fa alzare il culo per andare a scoprire cosa c'è fuori casa.
Milano è una città - vetrina, tutto quelloche cerchi è lettaralmente in vetrina, non hai da sforzarti. Lo vuoi , lo trovi.
Genova non è una vetrina, c'è tutto quello che vuoi, ma devi alzare quel culo di li e andare a cercarlo!Lo vuoi, lo trovi, anche gratis.