Volevo essere Angiolina Priod.Fullin,Hair,Saviano

Da grande volevo essere Angiolina Priod. Angiolina scrive su il lavoro-repubblica. Angiolina è ironica, colta senza peli sulla lingua, un po’ sfacciata, assolutamente snob. Agli appuntamenti mondani genovesi mi guardavo sempre attorno, cercando di capire chi fra le 50enni in sala potesse essere Angiolina. Me l’immaginavo con un completino Chanel, e un aspetto un po’ demodè come ogni vera signora snob. Era la mia donna ideale, volevo diventare come lei.
Poi ho scoperto che Angiolina Priod era un uomo: Michele Serrano animatore della vita mondana genovese.
Ho cominciato a interrogarmi su molte cose della vita.
Comunque Sabato 15 non potevo non andare all’incontro-pubblico alla Fnac con Fullin, mediato appunto da Michele Serrano
Fullin è un comico, per anni conosciuto solo a Bologna. ora lo conoscono tutti per zelig. Fullin è un pioniere dell’omorismo, l’umorismo omosessuale. Come ogni vero comico ha scritto un libro“Come fidanzarsi con un uomo, senza essere una donna”
L’incontro è stato esilarante la gente aveva le lacrime agli occhi dalle risate, Fullin straripa simpatia e Serrano è stato un ottima spalla. Si è parlato di omosessualità in modo ironico leggero divertente e intelligente. La gente, (compreso le signore albarine o di Caste) è andata via pensando: che figata essere omosessuale!
La Fnac organizza sempre degli ottimi incontri. quelli nei giorni feriali sono poco frequentati, sabato ho notato la totale assenza dei giovani. Ma Zelig non lo guardano i ragazzi?
Domenica invece al Politeama c’era Hair.In questo periodo sono presissima dal 68 o giù di lì, film, libri incontri, mostre (sono stata a Milano a vedere la mostra degli anni 70 su cui peraltro ho numerose perplessità). Però visto Hair, mi alzo dalla poltroncina delusissima: il musical è un infilata dietro l’altra di canzoni, peraltro riarrangiate benissimo da Elisa (si proprio lei , ha la direzione musicale dell’opera) suonate benissimo da un terzetto di musicisti e cantate benissimo, ma manca la fuffa, manca il sogno, manca la magia del musical, manca quello che avremmo voluto vedere di quegli anni. le scenografie si limitavano a schermi su cui era possibile leggere la traduzione delle canzoni, i costumi diventano realmente anni 70 solo nel finale, la storia arriva soltanto a chi la sa già, la comunità hippie sembra un branco di idioti troppo impegnati a farsi lecanne per fare la guerra.
Lunedì, invece altra sorpresa il Modena stracolmo in ognuna delle 2 sale, per Roberto Saviano scrittore di Gomorra, con un centinaio di persone fuori, il Duse stracolmo con gente fuori, per Imprò.Stesso successo il giorno dopo per Benni.

Vuoi vedere che sti zeneixi.......

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